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“LA POLITICA , LE BUGIE, LE OFFESE : IL BATTI E RIBATTI DI MIGLIORE E BUSCEMA”………………………….La riflessione di Spectator
scritto il 31 lug 2010 Pubblicata alle ore 10:34:48 - Fonte: spectator
La riflessione che intendo condividere con i lettori di Rtm on line voglio incentrala su “la politica e le bugie”. Prendo spunto, ancora una volta, dal batti e ribatti tra il consigliere Migliore e il sindaco Buscema. Sono rimasto sorpreso della reazione del primo cittadino alla lettera del consigliere Migliore. Forse Migliore, ma io non lo credo perché è l’unico consigliere che sta facendo seria opposizione, vuole ancora di più essere visibile, ma è altrettanto vero che il sindaco Buscema ha dato l’idea di voler togliere a Migliore il diritto alla critica, peraltro documentata e puntuale, anche se di parte e parziale. Forse che il sindaco vuole mettere il bavaglio all’opposizione del consigliere del Pdl, facendo altresì passare l’idea che dargli del bugiardo è “lesa maesta”? Ma come mai il sindaco non si offende per le cattive figure che gli fa fare qualche consigliere della sua stessa maggioranza , cattolicamente a lui vicino, visto che continua con le sue interrogazioni a mostrare “dissenso”? Se Migliore lo ha definito “politicamente” un bugiardo, perché il sindaco si è offeso? Io credo che tutti i politici, di destra, di sinistra, di centro sono tutti “politicamente bugiardi” perché non danno quasi mai ciò che promettono; anzi, dico di più: tutti gli uomini siamo bugiardi , anche i preti dicono bugie: gli uomini, in buona o in mala fede, convivono con bugie quotidiane. Addirittura l’offesa è tale che il sindaco dichiara di aver perso la stima di Migliore, quasi a dire che perdere la stima di Buscema equivale alla perdita di qualcosa di importante. Signor sindaco, lei poiché ci pare persona perbene, non doveva lasciarsi prendere dal nervosismo, ma credo debba svolgere il suo ruolo con la consapevolezza che chi si espone è sempre soggetto a critiche, a volte anche ingiuste e irreali, dato che esiste la libertà e la libertà consente, purtroppo, di poter dire anche cose sbagliate che a noi non piacciono, e ai giornalisti, in virtù di “sua maestà il diritto di cronaca”, di poter riportare sui giornali cose che spesso distruggono la dignità della persona. Mi viene il dubbio che lei pensa che il diritto alla libertà di critica e di espressione possa essere condizionato: quando ci si trova all’opposizione è sacrosanto, quando invece si governa diventa lesa maestà. Egregio sindaco, veramente nessuno di quelli che l’abbiamo votata si aspettava questa caduta di stile. La sua moralità nessuna vuole discuterla, ma tenga conto che esiste una “moralità dell’essere”, che è personale, ed una “moralità del fare” che coinvolge la collettività. Queste non sono contrapposte, ma spesso prendono strade diverse, per cui un comune mortale spesso “fa il male che non vuole” e “non fa il bene che lui vuole”, e allora si trova a navigare nelle acque delle bugie. Se ogni cittadino le dicesse bugiardo, supponiamo anche in modo demagogico, perché tante cose da lei annunciate in campagna elettorale non le ha realizzate, cosa farebbe: si offenderebbe? Toglierebbe il saluto ai suoi concittadini? La città, il Comune non è paragonabile alla gestione di una piccola parrocchia, dove si è , a parole, tutti fratelli e sorelle, ma una realtà complessa dove avviene tutto e il contrario di tutto, dove spesso il sacrificio che lei fa non viene apprezzato, dove anche il suo impegno viene reso vacuo da meccanismi burocratici difficili ed intricati. Lei guardi nel suo passato di consigliere di opposizione e verifichi se qualche volta non le sia capitato di fare ricorso dal punto di vista politico a “bugie” pur di guadagnare il consenso. Se non l’ha fatto mai, allora appartiene ad una categoria di persone ideali, se l’ha fatto, non permetta al suo risentimento personale di erodere la stima verso il consigliere Migliore( questo perché è anche bello e positivo “umanizzare la politica” e perché, come ho già detto altre volte siete entrambe persone perbene, pur se con ruoli diversi.). Al consigliere Migliore suggeriamo di continuare in una opposizione come quella che sta conducendo, e di togliere, se mai ce ne fosse di bisogno, qualche infiltrazione faziosa nella sua azione politica.
Peccato che il baricentro dei commenti,delle discussioni,delle botte e risposte, si sia spostato sul sito della Rtm. Chiunque abbia cose da dire o ridire sul Consigliere Migliore,secondo me,è bene che lo faccia sul Suo sito,il quale è disponibilissimo a ricevere anche critiche e suggerimenti da persone ideologicamente lontane dal suo partito. Per quanto riguarda la diatrìba nata fra il Consigliere Migliore ed il Sindaco Buscema è giusto che non venga confusa come uno scontro dialettico tra la persona Giovanni Migliore ed Antonello Buscema. Prima o poi verrà fatta chiarezza,con documenti alla mano e con l'esatta cronologia degli avvenimenti. Qualche scusa in effetti potrebbe scaturire dopo un corretto "regolamento dei conti",staremo a vedere però se esse verranno da destra o da sinistra; in questo momento,entrambi si ritengono detentori della verità e,come sappiamo,in tutti i litigi,due verità non possono reggere assieme. Buon lavoro.
Modica. Il botta e risposta tra consigliere Migliore e sindaco. Buscema: “Mi ha offeso personalmente”
scritto il 30 lug 2010 Pubblicata alle ore 19:14:08 - Fonte: antonello buscema
Riceviamo dal sindaco di Modica, Antonello Buscema, e pubblichiamo. “La risposta del consigliere Migliore travalica i limiti di un civile dibattito; infatti passa alle offese personali mettendo in dubbio la mia onestà intellettuale e accusandomi di essere un bugiardo. A questo punto caro Consigliere Migliore, per quanto mi riguarda, risponderò alle sue interrogazioni solo nei tempi e nei modi previsti dal regolamento del consiglio Comunale. Mi dispiace che Lei, così facendo, sia riuscito ad erodere definitivamente la grande stima che io avevo di lei. Evidentemente mi ero sbagliato e ne prendo atto con amarezza. Fra l’altro con le sue illazioni dimostra anche una grande presunzione ritenendo che l’Amministrazione comunale, solo perché lei ha fatto un’interrogazione, avrebbe precipitosamente ritirato un atto “atterrita dalle sue rivelazioni.; ma mi faccia il piacere! Solamente per rispetto a quei cittadini che hanno assistito a questo dibattito ritengo doveroso confermare che la determina di revoca del bando di gara è stata redatta ben prima che l’interrogazione del consigliere Migliore comparisse sul sito RTM ( 28 luglio ore 14.34) e che il sottoscritto ne venisse conoscenza . Infatti già nella mattina del 27 era stata trasmessa all’ufficio di Ragioneria e registrata con protocollo n. 2338 del 27 luglio 2010″.
Commenti
* franco 30 luglio 2010 alle 20:15
e bravo sindaco, se usassi questi modi riservati al consigliere migliore, garbati ma fermi e decisi, in molte altre occasioni, la città ti apprezzerebbe molto di più di quanto non faccia già. la mia solodarietà e stima personale. * verità 30 luglio 2010 alle 21:48
…avanti Sig.Sindaco…eravamo quattro amici al bar…che volevano cambiare il mondo! * Ignazio Giunta 30 luglio 2010 alle 21:54
…. verità ….. il tuo commento …tipo carica ? pensi che ci starebbe ancora una volta? * Zorro 30 luglio 2010 alle 22:57
c’è nessunoooooooooo?????????? * giovanni migliore 31 luglio 2010 alle 1:28
Oggi, mio malgrado, ho dovuto prendere atto che anche i sentimenti d’amicizia, di stima, per alcune persone sono subordinati ad altri aspetti della vita, mentre invece nulla dovrebbero avere in comune.
Negli ultimi giorni, la contrapposizione politica tra il Sindaco ed il sottoscritto, è divenuta aspra, relativamente ad alcune tematiche e tuttavia non ho mai pensato che la diversità d’opinione e la conseguente critica politica, potessero dar luogo a quell’erosione dell’amicizia e della stima che ha caratterizzato il nostro rapporto umano.
Personalmente, se nel mio ruolo di Consigliere vengo criticato,e capita quotidianamente, non penso mai che l’altro mi stia attaccando a livello personale ma per ciò che rappresento politicamente.
Perchè non dovrebbe essere così anche per il Sindaco?
Se muovo delle critiche all’operato dell’Amministrazione, ritengo che il mio interlocutore debba essere il suo massimo rappresentante che non è l’uomo Buscema, bensì colui che per mandato, è chiamato a dar conto alla città.
Se non ci fosse questa visione della politica, per evitare di compromettere i buoni rapporti che esistono tra colleghi,pur nella diversità di ruolo e d’opinione, dovremmo a priori, rinunciare a quella dialettica politica che sta a fondamento della democrazia. Ma se il confronto tra chi governa e chi sta all’opposizione, dovesse essere privato dell’elemento che rende interessante la politica stessa, che senso avrebbe farla?
Peraltro,senza alcuna vena polemica, Le voglio rammentare che in più di un’occasione ha ribadito che il ruolo dell’opposizione sia quello di controllare l’operato della maggioranza. A me pare, che questo stia facendo,essendo stato eletto così come Lei,sebbene con ruoli diversi.
Spero che il Sindaco nelle prossime ore, abbia modo di riflettere su queste mie valutazioni e possa concordare almeno sul fatto che nessun contrasto politico debba minare rapporti d’amicizia e reciproca stima. * Darwin 31 luglio 2010 alle 8:18
In questi due anni ha sgobbato come mai, ha studiato una miriade di documenti con l’unico intento di servire con dedizione e al meglio la Nostra Città. Conoscendo il Consigliere Migliore, ritengo che mai e poi mai avrebbe dedicato il suo tempo, sacrificato la famiglia, il lavoro per screditare una persona, solo chi non lo conosce può ipotizzare una cosa del genere.
Per un insieme di coincidenze, dovete sapere che al comune esistono più protocolli, il Signor Sindaco, a Suo modo di vedere, ha voluto rendere “la pariglia” al Consigliere Migliore, anche il più cattolico fra i più cattolici è poco incline a porgere l’altra guancia.
A questo punto debbo fare una considerazione:
Buscema è il Sindaco della Città, amministra un Comune e non un condominio, Migliore è Consigliere di opposizione e non un condomino. I ruoli sono ben precisi, il Sindaco ha i meriti del buon amministratore il Consigliere ha l’obbligo di verificare il Suo operato.
Partiamo dal presupposto che ogni piccolo atto amministrativo ha una paternità, cosa facciamo? giochiamo al vogliamoci bene per non ledere la suscettibilità?
Se ogni critica ad un atto amministrativo deve essere considerata un attacco personale a chi quell’atto l’ha redatto non c’è più democrazia, ma consociativismo e a queste condizioni gli unici ad uscire sconfitti da questa bega condominiale saremmo ancora Noi Cittadini.
Pensate per un momento se in un tribunale il Pubblico Ministero e l’Avvocato difensore dovessero stare attenti a non ledere le proprie suscittibilità chi pagherebbe questo modo di interpretare la giustizia e quale sarebbe il risultato del processo, tutto diventerebbe una farsa e l’imputato ne pagherebbe le conseguenze.
Per il bene della Città è bene che i ruoli assegnati dagli elettori vengano rispettati, il Sindaco continui a fare l’amministratore e come tale si assuma oneri ed onori, ed il Consigliare d’opposizione continui a fare le pulci ad ogni atto amministrativo col piglio che l’ha contraddistinto in questi due anni, non sciupate, ognuno per le Vostre competenze, la vostra intelligenza.
In questi due anni ha sgobbato come mai, ha studiato una miriade di documenti con l'unico intento di servire con dedizione e al meglio la Nostra Città. Conoscendo il Consigliere Migliore, ritengo che mai e poi mai avrebbe dedicato il suo tempo, sacrificato la famiglia, il lavoro per screditare una persona, solo chi non lo conosce può ipotizzare una cosa del genere.
Per un insieme di coincidenze, dovete sapere che al comune esistono più protocolli, il Signor Sindaco, a Suo modo di vedere, ha voluto rendere "la pariglia" al Consigliere Migliore, anche il più cattolico fra i più cattolici è poco incline a porgere l'altra guancia.
A questo punto debbo fare una considerazione:
Buscema è il Sindaco della Città, amministra un Comune e non un condominio, Migliore è Consigliere di opposizione e non un condomino. I ruoli sono ben precisi, il Sindaco ha i meriti del buon amministratore il Consigliere ha l'obbligo di verificare il Suo operato.
Partiamo dal presupposto che ogni piccolo atto amministrativo ha una paternità, cosa facciamo? giochiamo al vogliamoci bene per non ledere la suscettibilità?
Se ogni critica ad un atto amministrativo deve essere considerata un attacco personale a chi quell'atto l'ha redatto non c'è più democrazia, ma consociativismo e a queste condizioni gli unici ad uscire sconfitti da questa bega condominiale saremmo ancora Noi Cittadini.
Pensate per un momento se in un tribunale il Pubblico Ministero e l'Avvocato difensore dovessero stare attenti a non ledere le proprie suscittibilità chi pagherebbe questo modo di interpretare la giustizia e quale sarebbe il risultato del processo, tutto diventerebbe una farsa e l'imputato ne pagherebbe le conseguenze.
Per il bene della Città è bene che i ruoli assegnati dagli elettori vengano rispettati, il Sindaco continui a fare l'amministratore e come tale si assuma oneri ed onori, ed il Consigliare d'opposizione continui a fare le pulci ad ogni atto amministrativo col piglio che l'ha contraddistinto in questi due anni, non sciupate, ognuno per le Vostre competenze, la vostra intelligenza.
Oggi, mio malgrado, ho dovuto prendere atto che anche i sentimenti d'amicizia, di stima, per alcune persone sono subordinati ad altri aspetti della vita, mentre invece nulla dovrebbero avere in comune.
Negli ultimi giorni, la contrapposizione politica tra il Sindaco ed il sottoscritto, è divenuta aspra, relativamente ad alcune tematiche e tuttavia non ho mai pensato che la diversità d'opinione e la conseguente critica politica, potessero dar luogo a quell'erosione dell'amicizia e della stima che ha caratterizzato il nostro rapporto umano.
Personalmente, se nel mio ruolo di Consigliere vengo criticato,e capita quotidianamente, non penso mai che l'altro mi stia attaccando a livello personale ma per ciò che rappresento politicamente.
Perchè non dovrebbe essere così anche per il Sindaco?
Se muovo delle critiche all'operato dell'Amministrazione, ritengo che il mio interlocutore debba essere il suo massimo rappresentante che non è l'uomo Buscema, bensì colui che per mandato, è chiamato a dar conto alla città.
Se non ci fosse questa visione della politica, per evitare di compromettere i buoni rapporti che esistono tra colleghi,pur nella diversità di ruolo e d'opinione, dovremmo a priori, rinunciare a quella dialettica politica che sta a fondamento della democrazia. Ma se il confronto tra chi governa e chi sta all'opposizione, dovesse essere privato dell'elemento che rende interessante la politica stessa, che senso avrebbe farla?
Peraltro,senza alcuna vena polemica, Le voglio rammentare che in più di un'occasione ha ribadito che il ruolo dell'opposizione sia quello di controllare l'operato della maggioranza. A me pare, che questo stia facendo,essendo stato eletto così come Lei,sebbene con ruoli diversi.
Spero che il Sindaco nelle prossime ore, abbia modo di riflettere su queste mie valutazioni e possa concordare almeno sul fatto che nessun contrasto politico debba minare rapporti d'amicizia e reciproca stima.
“IL SUPERBO FAZIOSO E IL BUGIARDO: IL BOTTA E RISPOSTA TRA IL CONSIGLIERE MIGLIORE E IL SINDACO BUSCEMA”. La riflessione di Spectator……………….
scritto il 30 lug 2010 Pubblicata alle ore 15:59:31 - Fonte: redazione -
Se c‘è una prova a dimostrazione del fatto che quel scrive il consigliere comunale del PDL Giovanni Migliore a proposito del bando di gara relativo ai servizi sociali a Modica, risulta rispondente a criteri di verità, è proprio l’intervento del sindaco Buscema sul giornale on line di RTM, emittente che veramente sta offrendo a quanti lo desiderano,(per questo grazie RTM!) di potersi esprimere, spero sempre civilmente e in modo dignitoso, su ciò che accade nel nostro territorio. Che un sindaco si prenda cura di intervenire su un vicenda del suo Ente attraverso parole di commento in un blogger, è, da una parte, inusuale, ma dall’altro indice del fatto che Buscema è uno che ama, come Migliore, la verità, e siccome sa che Migliore dice in qualche modo, anche se dal suo punto di vista, delle verità, cerca di intervenire perché teme il giudizio morale dell’opinione pubblica, altrimenti lascerebbe correre, magari con l’affermazione : che Migliore scriva pure quel che vuole! I due esponenti politici sono entrambi persone perbene, intendono la politica come servizio, e questo fa loro onore, e cercano di agire in veritate. La differenza sta però nei loro ruoli e nel loro modo di essere. Buscema, per i suoi principi religiosi, si mostra come una persona intransigente, moralmente sempre vergine e ineccepibile, ma, di fatto, non lo è perché egli ha persone alleate che hanno una concezione della politica diametralmente opposta alla sua e alle quali, obotorto collo, deve dare conto e con le quali deve scendere a compromessi; insomma, come dice Migliore, predica bene ma è “costretto” – direi io – a razzolare male. Migliore è un consigliere puntuale, serio, intellettualmente onesto, che coglie l’essenza degli atti amministrativi, ma il suo tallone di Achille cui l’amministrazione si aggrappa strumentalmente è la sua appartenenza politica, dove la questione morale è oggi fortemente al centro di una pesante discussione. Insomma, entrambi hanno i loro talloni di Achille, ma del suo tallone Migliore non ha colpa, perché l’errore è sempre personale, non è un peccato originale che si trasmette automaticamente; e, qualora fosse un peccato originale, con il suo operato corretto e leale sta mostrando di esserne abbastanza lontano. Buscema, invece, il suo tallone di Achille se lo è scelte con “scienza e coscienza”. L’oggetto della controversia tra i due è una gara nel settore dei servizi sociali relativa all’assistenza igienico-personale agli alunni diversamente abili, che comporta una spesa complessiva di circa 650.000 euro. Tale gara, pur essendo ad evidenza pubblica, secondo Migliore conterrebbe un escamotage: in pratica non metterebbe tutte le ditte partecipanti nella stessa posizione di partenza, ma prevedrebbe la richiesta di requisiti, valutabili con un punteggio, che solo la ditta uscente,vicina politicamente all’amministrazione, avrebbe nel proprio incartamento. Il sindaco Buscema si dice meravigliato e scrive: “E’ incredibile che proprio ora che per la prima volta un’Amministrazione, in nome della trasparenza, sta indicendo un bando pubblico, si debba essere accusati di voler favorire qualcuno amico di qualcun altro”. Buscema dice la verità perché prima la gara si faceva a trattativa privata, ma dice la verità anche Migliore perché avere reso pubblica la gara tarpando però le ali ad altre ditte e creando meccanismi di punteggio che solo chi, di fatto, svolge attualmente il servizio può avere in possesso, trasforma il bando pubblico in una mera formalità burocratica e non risponde a quel criterio di trasparenza di cui fa bella mostra l’Amministrazione. E poi, c’è la questione del ritiro del bando per alcuni errori nel calcolo dei costi in esso presenti. Purtroppo, l’orario del ritiro, 10,45 di mercoledì 28 luglio, se Migliore afferma il vero, proverebbe la malafede di Buscema, il quale avrebbe mentito poiché quel bando egli aveva sì intenzione di ritirare, ma nei fatti era ancora lì a disposizione di chi volesse concorrere e sarebbe stato ritirato probabilmente a seguito del controllo del consigliere di opposizione Migliore. Se Buscema accusa Migliore di “distorcere la verità e assurgere al ruolo di moralizzatore”, nonché “di emettere sentenze o di spargere sospetti” mostrandosi dunque fazioso e dando versioni assolutamente parziali dei fatti, il buon sindaco cattolico Buscema non è poi quel santarellino che vorrebbe apparire, perché è costretto a dover fare qualche “peccato veniale” dicendo piccole bugie per uscire, forse, da qualche difficoltà nella quale gli uffici lo hanno cacciato e per far contento il proprio partner politico.
Ci voleva un attento ed oculato studio da parte di manager professionisti per accorgersi che conferire i rifiuti in Provincia di Messina non è affatto conveniente. Dopo lunghe e faticose spremute di meningi,si è arrivati ad una decisione. Cioè quella di accorciare la distanza della discarica dove si andrà a conferire,in modo da poter risparmiare un pò di quattrini. Infatti a quanto pare fra non molto tutti i Comuni iblei andranno a buttare la spazzatura a Motta S.Anastasia(CT) e non più a Mazzarrà S.Andrea(Me) e a Vittoria (Pozzo Bollente il nome della discarica,che,dopo lunga agonia, chiuderà l'8 di Agosto) Ovviamente le condizioni sono quelle che i Comuni devono mettere mano urgentemente al portafoglio e fare bonifici a raffica,altrimenti i rifiuti non partiranno,anzi rimarranno tutti nella propria sede,cioè dentro e fuori i contenitori,a dare il benvenuto ai già pochi turisti in cerca di "odori e sapori" della nostra terra. Nella malaugurata seconda ipotesi,anche i residenti ringrazierebbero i responsabili (difficili da individuare).
> lei è tanto preso ad ergersi come paladino della giustizia che perde di vista qualsiasi altro elemento, come ad esempio i gravi problemi familiari di una persona. Provi ad uscire, per un attimo, dalla sua visione della vita legata solo al lavoro di consigliere e valuti la possibilità che la vita comprende anche altri fattori.in poche parole, provi a vivere.
> Vergognarmi di che cosa ? La città ha bisogno di una maggioranza per governare. La città non ha bisogno di persone che dinnanzi a responsabilità, fuggono. perchè dovrei vergognarmi ?
Io non sono stato e non sono d'accordo per gli impianti produttivi ex novo.
Ho votato e continuerò a votare per gli ampliamenti perchè almeno hanno una giustificazione economica.
Un'amministrazione che in due anni non è stata capace di fare corredare un progetto con business plan o piano economico d'affari ?
Io dovrei assurmermi la responsabilità di mantenere il numero legale e anche con il mio voto contrario fare passare l'atto ?
no !!!!!!!!!!
attenzione , paradossalmente io sono d'accordo con Nino Cerruto e Vito D'Antona.
Alle ore 20:00 ero in aula. Abbiamo aspettato fino alle 20:15 poichè era assente il Segratario Generale. Fatto l'appello eravamo in 16. Si incardina il punto. Qual'è ? Ditta Selvaggio e Amato Che cos'è ? Uno Sportello Unico
La costruzione ex novo in terreni non edificabili di un albergo e ristorante ex novo.
Il Presidente stava avviando i lavori verso la dichiarazione di voto.
A questo punto intervengo nel dire che avevo bisogno di qualche minuto per vedere la pratica e in particolare il progetto che non era in aula.
Il presidente , giustamente, mi fa notare che i documenti erano in presidenza a disposizione dei consiglieri.
E' vero.
Ma io impegnato in altre ricerche non avevo avuto tempo per prendere i documenti.
Nell'intervento ho fatto notare che da oltre un'anno raccomando la presidenza ad adoperarsi nel fornici sulla rete civica in un'area privata, tutte le documentazioni oggetto del consiglio.
Visto la risposta e visto che nessuno si era prenotato per rispondere ho preso una decisione.
Quale ?
Due miei colleghi si erano allontanati. Il numero legale non c'era.
Io avevo due scelte
o restare o uscire.
restare significava non assumermi alcuna responsabilità e scaricare sui i miei colleghi oppure uscire anche io ed essere solidale ad un pensiero.
Ho scelto la seconda strada
Ho abbandonato l'aula per vari motivi e per un pensiero
quale?
1) per essere solidali ai miei colleghi
2) non garantire per questa fattispecie, il numero legale visto che queste pratiche vanno proprio in direzione opposto a quello che una buona parte dei consiglieri di maggioranza dal primo giorno hanno detto e cioè : DOBBIAMO ADOTTARE IL PIANO REGOLATORE A MODICA ENTRO DIC.2008 POI ENTRO GIU 2009 POI ENTRO DIC. 2009 POI ENTRO GIU.2010 E.......
3)era ingiustificabile che in aula mancassero D'Antona e Cerruto Nino proprio i paladini del Piano e le persone contrarie per definizione agli alberghi o cose simili.
QUINDI QUESTA SERA ERAVAMO DAVANTI ....ad una maggioranza che faceva leva sulla minoranza e non su i suoi consiglieri.....INAUDITO
HO SCELTO.....HO ABBANDONATO L'AULA
IL NUMERO ERA DI 13 CONSIGLIERI, NUMERO INSUFFICIENTE
IL CONSIGLIO E'STATO RINVIATO A DOMANI 30/07/2010 ore 20:00
E meno male che il Sindaco di Modica propende a dare risposte nelle sedi istituzionali!
Ieri 28 luglio alle ore 19,43 finalmente si è sbloccata la penna del Sindaco per rispondere,a suo dire, ad alcune illazioni del sottoscritto e per le quali,pur sapendo di non essere nel giusto,avrebbe preteso delle scuse.
Prima di dispormi a tale atto di umiltà, stamane alle ore 9,20 mi reco negli uffici comunali per alcune verifiche e desumo quanto segue:
fino alle ore 9,30 negli uffici ai servizi sociali,nessuno sa nulla di un'eventuale sospensione della gara,materia del contendere;
verifico se all'albo pretorio ci sia ancora il bando di gara e c'è;
alle 10,45 la dottoressa Marzia Sammito invia al protocollo la determina di revoca del bando in autotutela.
Questi sono i fatti ,verificabili da chiunque lo voglia!
Risulta evidente che il Sindaco ieri sera mentiva, sapendo di mentire e pretendendo persino le scuse per le illazioni da me fatte circolare. Lui certamente, già ieri sapeva come ovviare a certi inconvenienti, ma solo lui,pertanto, quando testualmente dichiarava:"la gara a cui fa riferimento il Consigliere Migliore è stata sospesa dal dirigente perchè c'erano alcuni errori nel calcolo dei costi del personale... rispetto a quello che risultava in quel momentodiceva il falso.
Il sindaco poi, ha dimenticato di smentire che la cooperativa vincitrice della gara, per la particolare attribuzione del punteggio, sia "creatura" d'un suo compagno di cordata e lo inviterei a farlo.
Così come sarebbe opportuno che smentisse che le modalità di assegnazione del punteggio, di fatto penalizzano altri concorrenti alla gara.
Infine, proprio a voler malignare, trovo stupefacente che a poche ore dall’editazione del mio articolo, il sindaco e gli uffici competenti, si accorgano di errori di conteggi del bando di gara prossimo alla scadenza.
Un caso del destino?
Più probabilmente un correre ai ripari.
Benvenuto al Sindaco Buscema nel mondo di coloro che abbisognano di visibilità, sperando però che le verità vengano dette per intere e non secondo convenienza.
L'amico non si da chi, oggi e ieri ha avuto la testa tra le nuvole o tra i prosciutti. Come si può essere cosi ottusi ? Un Consigliere che lavora notte e giorno per la citta,un Consigliere che ha fatto risparmiare oltre a 400.000 a tutti noi cittadini, ora qualcuno lo beffeggia. Lei è un maleducato. Il Sindaco ha preso per i fondelli tutti compreso anche lei e mi chiede perchè. Perchè ieri ha scritto una grossa bugia e ha detto delle notizie false. Perchè nel sito del comune ancora tutt'ora non c'è nulla della revoca. Sig. amico lei anche un buffone perchè lei ha voluto rendere ridicolo un grande lavoro. Perchè il lavoro di ricerca che ha fatto il Consigliere non l'ho fatto nessun'altro? Perchè la verità è questa : Mentre che tutti si fanno i bagni a mare e non credono che si leggono un bando, 650.000 euro e cioè 1 miliardo e quattrocento milioni e 170 milioni per le spese volano via via via e tutti guardiamo come i "passoloni" e l'anno prossimo siccome nessun ha fatto la verifica si farà un aumento ulteriore a 650.000 euro e diventeranno 750.000 e le spese diventeranno 100.000 e poi fra due anni diventeraanno 850.000 e 120.000 le spese e cosi via vedi bando attuale della spazzatura. Io la invito a togliersi il nickname ad uscire fuori gli attributi e a parlare faccia a faccia con chi vuole bene i suoi figli e cioè quel consigliere che le ha fatto risparmiare 400.000 euro all'anno per 20 anni . Silenzio e la invito a chiedere scusa.
> Di norma, anche se per coprire deficienze, le bugie hanno sempre le gambe corte.
A volte ho la sensazione di vedere nella figura del Sindaco Buscema, il protagonista del "Vecchio e il mare", Santiago, che dopo aver lottato strenuamente per vincere la sfida col pesce, si è ritrovato sulla via del ritorno ad assistere impotente allo scempio della Sua preda da parte degli squali.
Signor sindaco, gli squali non sono una maledizione, sono gli amici poco capaci che Lei si è scelto, non certo i Consiglieri di opposizione.
Continuando così cosa condurrà in porto alla fine della legislatura?
Stamattina ero partito da casa con un po' di cenere perchè volevo spargermi il capo in segno di scusa.
Alle ore 9,20 mi sono recato presso gli uffici comunali per capire se dovevo delle scuse al Sindaco. Presso gli uffici dei servizi sociali apprendo che solo da pochi minuti avevano avuto notizia di una probalile sospensione della gara. Il dirigente, non c'era, ma stranamente mi è stato detto che l'avrei sicuramente trovata alla Sede Centrale. Recatomi a palazzo San Domenico, mi accerto che alla bacheca dell' albo pretorio il bando della gara è ancora bene in vista e nel frattempo incrocio il dirigente, la Dottoressa Marzia Sammito. La fermo sulle scale e le chiedo notizie in merito alla gara e Lei gentilmente mi comunica che la determina di revoca in autotutela
è stata proprio in quel momento portata al protocollo del Comune, erano le 10,45.
A questo punto mi chiedo se oltre a fare il Consigliere Comunale devo anche essere chiaroveggente.
Quasi quasi anzichè munirmi di cenere dovevo fornirmi di carbone.
Mi riservo, comunque di fornirvi ulteriori informazioni
Stimo Paolo Nigro come stimo Giovanni Migliore. Qualcuno malignerà vedendo un possibile matrimonio politico tra i due consiglieri adesso apparentati dal fatto di essere in minoranza. Tuttavia mi aspetterei che Nigro, esperto ed esperiente di politica e di amministrazione molto più di Migliore, accogliesse il nuovo corso politico di quest'ultimo, mettendo da parte tutto il suo bagaglio che lo rende vulnerabile proprio per il fatto di essere navigato di politichese. Mi auguro peraltro che in un futuro non lontano i "saggi anziani del villaggio" possano veramente dare "consigli" ai nuovi volti, senza che questi ne vengano travolti. Come dire: prendi i consigli di tutti, ma agisci di tua volontà.
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