Giovanni Migliore - Cittadino Modicano


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ReplicaArgomento del Forum: Solidarietà e altro Da: Fabio Bruno

Ringrazio pubblicamente l'amico Consigliere Migliore per l'interessamento verso la questione della telefonia e delle antenne che ne garantiscono i collegamenti, nonostante siano dannose alla salute pubblica.
Lo ringrazio anche con una punta di campanilismo, visto che vivo a un centinaio di metri in linea d'aria dal terrazzo ove trovano luogo le antenne incriminate di Via Botta.

Voglio comunque approfittare di questo spazio per aprire un'altra polemica.
Domenica 17 ottobre c.a. ho deciso di partecipare, insieme alla mia famiglia e ad una trentina di modicani, all'iniziativa turistica chiamata "Treno Barocco" o "Treno del Barocco".
Si tratta di un viaggio turistico volto a promuovere la conoscenza del territorio barocco del Val di Noto e romanticamente percorso con un trenino che, partendo da Siracusa, si snoda attraverso un meraviglioso paesaggio toccando le città di Noto, Scicli, Ragusa Ibla e Modica (ultima tappa per i turisti di ritorno dalla bellissima Ibla).
Alle 7.45 (insieme ad altre comitive, in tutto siamo un gruppo di circa 136 persone) il treno parte da Siracusa e noto con stupore che non si tratta del mitico "centoporte" trainato dalla "740" ma di un modernissimo diesel pulito e comodo, con servizi igienici degni di un albergo di lusso. Il viaggio comincia bene e giunti a Noto ci accolgono due autobus di linea (seminuovi) che ci portano davanti alla Porta Nazionale "già Porta Ferdinandea", dove troviamo una simpatica guida che si scusa subito per la velocità con cui dovremo affrontare il percorso, visti i tempi obbligati dall'orario ferroviario.
Eh sì, perche il treno deve rispettare le coicidenze, per cui è necessario far tutto di corsa; ma fin quì tutto bene, daltronde il fascino del viaggio in treno val bene il costo di qualche sacrificio.
Dopo Noto è la volta di Scicli: accoglienza ancor più strepitosa, organizzazione perfetta, due autobus (uno di Linea un'altro urbano) dell'AST nuovi di zecca, pronti per accogliere anche disabili in carrozzella (con noi c'era una bambina Diversamente Abile con carrozzina a rotelle), piena collaborazione dei Vigili Urbani (quasi tutte vigilesse professionali e cortesi); le guide, le uniche munite di microfono ed altoparlante su tutto il percorso, si sono dimostrate preparatissime e gentili, e pur dovendo lottare contro un tempo tiranno (sempre perchè il treno non aspetta) ci hanno dato uno scorcio di Scicli che rimarrà indelebile nei 136 turisti che hanno avuto la felice idea di partecipare all'iniziativa.
Di conseguenza transitiamo per Modica e andiamo direttamente a Ragusa dove potremo sostare per un veloce pranzo ed un'altrettanto veloce giro della Chiesa di San Giorgio e notizie sparse su monumenti chiese e palazzi che troviamo sul cammino; una guida un pò spaesata, terrorizzata dal fatto di non avere abbastanza tempo per sintetizzare al massimo le notizie.
La tratta dalla stazione di Ragusa Superiore ad Ibla è stata fatta con altri due autobus urbani dell'AST, anche questi nuovi e funzionali.
Arriviamo alla Stazione di Modica nel primo pomeriggio e quì cominciano le note dolenti.
Credetemi, non mi sono mai vergognato tanto in vita mia.
Ad attenderci un solo autobus di linea privato (ha dovuto fare due viaggi per portarci in centro, di fronte a Palazzo San Domenico).
Non era attrezzato per i disabili (ma a questo si potrebbe ancora porre rimedio); la cosa grave, gravissima è che si trattava evidentemente di un residuato della Ditta che lo ha messo a disposizione, la Ditta Abbate.
Dentro non si poteva stare dalla puzza (molti hanno preferito fare il ritorno in stazione a piedi, compresa la famiglia con la bambina in carrozzella), un fetore nauseabondo di muffa e sporcizia; sedili marci e logori (qualcuno con le foderine lacerate); dappertutto macchie di umidità, anche sul soffitto.
Ma che razza di immagine diamo ai turisti?
E non è finita, abbiamo avuto a malapena il tempo di dare una sbirciatina al Duomo di San Pietro e a Santa Maria di Betlemme e poi la grande corsa da Bonajuto e da Rizza (unici luoghi sponsorizzati in tutto il percorso dove il turista spende volentieri per le indubbie leccornie).
Non un Vigile Urbano a dare il senso dell'ordine e dell'accoglienza, non una guida del luogo (abbiamo approfittato di quella di Ragusa che gentilmente ci ha preceduti in automobile), non un mezzo di trasporto degno di tale nome (veramente disgustato).
Credetemi, da modicano mi sono mortificato per l'accoglienza, o meglio per la "non accoglienza" e per l'evidente confronto con città che noi riteniamo meno importanti e certamente più piccole della nostra, ma che hanno capito cosa vuol dire TURISMO.
Personalmente non ho più avuto il coraggio di proseguire il viaggio, ma mi sono stati raccontati i commenti fatti sul treno durante il ritorno a Siracusa: la maggior parte dichiarava che in un prossimo futuro avrebbero organizzato un soggiorno più lungo a Scicli, qualcuno già prospettava un fine settimana a Noto, ma tutti, dico TUTTI, erano daccordo sul fatto che a MODICA, TOLTA LA CIOCCOLATA, NON VALEVA LA PENA DI FERMARSI.
Una mia compagna di viaggio, da modicana fiera, si è sentita in dovere di porgere le più umili scuse ai cento e passa non modicani, con promessa che avremmo cercato di correggere i nostri difetti.

Ho riflettuto tutto ieri su questo viaggio e ne ho tratto delle conclusioni:
il fascino del "viaggio in treno" vale bene il sacrificio di una visita veloce ai monumenti principali delle cittadine da questo toccate; in tal modo il turista, in un giorno, si fa un'idea di quello che possono offrire i luoghi e programmarsi per un più prolungato soggiorno.
Di sicuro nessuno programmerebbe un soggiorno a Modica. Tutt'al più un veloce "mordi e fuggi" per comprare un pò di cioccolato e qualche cannolo.
Modica, i modicani, gli organizzatori modicani e in testa l'Assessore al Turismo, non hanno ancora preso coscienza di questa parola e del bene che ne deriva!

Grazie per l'ospitalità su questo sito.
Fabio Bruno

Repliche per questo messaggio

  • Commento inviato da: Darwin in data 23/10/2010 22:20:47
    > Tutta la mia simpatia al Signor Fabio Bruno, ma purtroppo la colpa della disavventura patita a Modica col Treno Barocco se l'è voluta Lui.

    Ha scelto il giorno sbagliato, 17!!!!

    E comunque riteniamo che Lui volesse solo diffamare la Città di Modica, infatti il Vice Sindaco, sic! ha interpellato i proprietario del bus che smentisce categoricamente i rilievi fatti da F.B. affermando che nonostante la vetustà del mezzo, esso fosse assolutamente pulito e disinfettato.

    Quindi caro F.B. Lei non si è reso conto che è stato accolto e invitato a salite su un pezzo da museo (vetusto) e quella che Lei riteneva puzza di olio altro non era che disinfettante, un disinfettante ricavato dall'olio.

    Riguardo ai sedili marci e logori (qualcuno con le foderine lacerate) e dappertutto macchie di umidità, anche sul soffitto, Lei non si è reso conto che rientrava il tutto nello scenario di una visita barocca, tutto è stato creato ad hoc per generare quell'atmosfera ed alone di ritorno al passato.

    Non ha visto la targa sul bus?

    Non quella con i numeri, ma quella dove stava scritto " su questo bus ha viaggiato Tommaso Campailla, Salvatore Quasimodo, Pietro Floridia. Non ne ha usufruito solo il Papa perchè mai è stato a Modica, ma non disperiamo prima o poi verrà e a Lui sarà riservato il posto accanto al conducente. Se questo non accadrà porteremo il bus in Vaticano".

    Ritornando ad essere seri, non capisco perchè il Vice Sindaco prende per buono quello che dice il proprietario del bus e non quanto affermato dal Signor F.B., forse il Signor F.B. è un becero comunista abituato a dire bugie e a raccontare frottole.

    Non si capisce neanche perchè bisogna difendere ad oltranza anche l'indifendibile, nessuno è infallibile e a volte una serie di coincidenze possono creare un disagio anche ad una manifestazione organizzata più volte.

    Chiedere scusa per l'accaduto e fare in modo che ciò non si ripeta è cosi difficile per un politico?

    E Lei Signor F.B. non dimentichi di guardare bne il calendario prima di partecipare a gite di qualsiasi genere, il 17 non è il Suo giorno fortunato.




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